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Raggiungendo nuove vette: il Bivacco CAI e l’impegno di Gruppo Pontiggia

Fasi di progettazione del bivacco alpino sostenibile

Materiali riciclati, ingegnerizzazione accurata e una forte spinta verso il rispetto ambientale e verso la sostenibilità sono gli elementi che hanno portato alla prototipazione del nuovo Bivacco CAI. Un progetto creato a quattro mani dalla collaborazione tra Club Alpino Italiano (CAI) e Gruppo Pontiggia.

Gruppo Pontiggia è stato fondamentale nelle fasi di ingegnerizzazione e realizzazione del bivacco, mettendo a disposizione competenze tecniche e risorse per trasformare l’idea in una struttura solida e funzionale. Siamo grati al CAI per l’opportunità di collaborare a questo progetto significativo, che porta avanti valori di rispetto per la natura e promozione dell’escursionismo responsabile.

Un approfondimento a riguardo è stato realizzato e promosso dalla rivista Alluminio & Leghe, numero 1-2024 con editore Publitec.

“Rifugi alpini in alluminio: la sostenibilità ad alta quota

Sotto l’egida di AFFG-Alluminio per le Generazioni Future e in collaborazione con il CAI-Club Alpino Italiano, sono pronti per l’utilizzo sulle nostre vette i nuovi bivacchi in monoscocca di metallo leggero, per vivere la montagna nel più completo rispetto della natura senza alcun impatto ambientale

Lo scorso 23 novembre è stata presentata a Roma, durante il 101° Congresso Nazionale del CAI – Club Alpino Italiano, una nuova soluzione di bivacco, destinata nel breve periodo all’impiego sulle nostre montagne, frutto della collaborazione tra lo stesso CAI e il programma di comunicazione Aluminium For Future Generation, dell’industria nazionale dell’alluminio.

Realizzato dal Gruppo Pontiggia, con sede a Figino Serenza (Como), sulla base di indicazioni e disegni forniti dal CAI, questo innovativo sistema in alluminio garantirà massima resistenza, sicurezza e durata nel tempo ai rifugi, oltre a un peso decisamente ridotto rispetto alle soluzioni impiegate finora. Facile da trasportare e montare, rimovibile senza lasciare tracce, il nuovo sistema di bivacco assicura un impatto ambientale praticamente nullo se si considera l’estrema riciclabilità dell’alluminio, che per tornare utilizzabile a fine ciclo vita utilizza solo il 5% dell’energia richiesta per la sua produzione primaria. Un ulteriore, importante contenimento sotto il profilo energetico viene dalla scelta di impiegare metallo secondario per il nuovo bivacco, nell’ottica di assicurargli una completa circolarità.

Come sottolineato dal Presidente di Centroal, Danilo Amigoni, “Il nuovo bivacco rappresenta il futuro per chi voglia godere delle nostre montagne a impatto ambientale zero, oltre che un motivo di orgoglio per l’industria italiana dell’alluminio, che ancora una volta, nell’ambito del programma Alluminio per le Generazioni Future, gioca una partita fondamentale nella preservazione del patrimonio naturalistico”.

Un guscio in alluminio che resiste a condizioni estreme

È lo stesso CAI a presentare questa nuova soluzione come il rifugio del futuro: sicuro, leggero, sostenibile, reversibile, completamente innocuo per l’ambiente circostante. Il bivacco realizzato dal Gruppo Pontiggia è costituito da una monoscocca di estrusi saldati d’alluminio secondario. Smontabile e rimontabile all’infinito, la struttura non ha bisogno di cemento per essere ancorata a terra ed è concepita per resistere a venti fino a 270 km/h e sopportare un carico di neve di 15 tonnellate. La porta d’ingresso presenta due sezioni, così da rendere possibile l’accesso anche in presenza di neve in accumulo attorno al rifugio. Il pavimento interno è in lamiera mandorlata antiusura e la scocca metallica è rivestita internamente con tre diverse tipologie di legno (larice, abete e rovere) sotto al è applicato un isolante termoriflettente di spessore 19 mm e dal peso contenuto (solo 600 g/mq) in grado di fornire le stesse prestazioni di un analogo prodotto in lana di roccia da 14 cm di spessore! La struttura in alluminio può essere verniciata in un’ampia gamma di colori, per favorire la massima visibilità del rifugio e per abbinarlo armonicamente all’ambiente circostante. Gli spazi interni sono studiati per garantire sei + due posti letto e si caratterizzano per le ampie superfici vetrate che permettono la massima percezione dell’ambiente esterno. Quattro apposite aperture sulle pareti garantiscono una ventilazione costante e regolare ed evitano fenomeni di condensa quando l’ambiente è sovraffollato.”

Tratto da “Alluminio & Leghe”, numero 1-2024, editore Publitec.

Il Bivacco CAI rappresenta quindi il frutto di sforzi congiunti e visione comune, un punto di riferimento per gli amanti dell’outdoor e un esempio tangibile di impegno per la sostenibilità ambientale.

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